Guida
Tolleranze di lavorazione: cosa scrivere sul tuo disegno.
Quale tolleranza serve a ogni elemento, che effetto ha una più stretta sul prezzo e cosa vale quando il tuo disegno non dice nulla.
Che cos’è una tolleranza, e che cosa vuol dire «standard»
Una tolleranza è quanto una quota può scostarsi e il pezzo restare accettato: 25 mm ±0,1 vuol dire da 24,9 a 25,1. «Tolleranza standard» si usa per tre cose diverse, ed è per questo che due fornitori possono preventivare lo stesso pezzo con numeri diversi.
Lo standard dell’officina
Quello che l’officina applica a una quota senza tolleranza. Il nostro è di norma ±0,1 mm o meglio.
Una classe ISO
Una tabella per dimensione, come la ISO 2768-m: ±0,1 mm fino a 6 mm, ±0,2 mm fino a 30 mm.
Una capacità
Il meglio che un processo riesce a tenere su un elemento. È il motivo per cui un numero più stretto costa di più.
Quando il disegno tace
Cosa vale quando il tuo disegno non dice nulla
Una tolleranza può arrivare da tre posti. Vale la prima che c’è.
- 01
La tolleranza sulla quota stessa
Un valore scritto accanto a una quota vale sempre. Quello che stringi o allarghi lì è quello su cui facciamo il preventivo e che controlliamo.
- 02
La nota delle tolleranze generali nel cartiglio
Una riga come «Tolleranze generali ISO 2768-mK» copre tutte le quote che non hanno una tolleranza propria. È il modo più breve per dirlo una volta sola per tutto il disegno.
- 03
Lo standard dell’officina
In mancanza di entrambe, l’officina applica il suo: nel nostro caso, di norma ±0,1 mm o meglio. Un disegno senza tolleranze e senza nota lascia il numero al fornitore.
Il modello 3D non porta le tolleranze
Un file STEP contiene la geometria e nient’altro. Tolleranze, filettature e finitura superficiale stanno sul disegno 2D, quindi un preventivo fatto solo dal modello si calcola con la tolleranza standard. Se modello e disegno non coincidono, ci fermiamo e ti chiediamo prima di produrre qualsiasi cosa; tenerli coerenti spetta a te.
Tolleranze generali: ISO 2768-mK
Quote con tolleranza propria: come indicato
Ø12 H7, sede cuscinetto: Ra 0,8
Materiale 6061-T6. Anodizzazione naturale; le quote valgono dopo la finitura
Un esempio, non un modulo da compilare. Solo la sede del cuscinetto è stretta; tutto il resto segue la nota generale, quindi solo quell’elemento si paga come stretto.
ISO 2768
Tolleranze generali: la ISO 2768 in una tabella
Lo scostamento ammesso, in mm, per dimensione nominale e classe. Il riferimento abituale per i pezzi lavorati e in lamiera.
| Intervallo dimensionale, mm | f · fine | m · media | c · grossolana | v · molto grossolana |
|---|---|---|---|---|
| 0,5–3 | ±0,05 | ±0,1 | ±0,2 | – |
| >3–6 | ±0,05 | ±0,1 | ±0,3 | ±0,5 |
| >6–30 | ±0,1 | ±0,2 | ±0,5 | ±1 |
| >30–120 | ±0,15 | ±0,3 | ±0,8 | ±1,5 |
| >120–400 | ±0,2 | ±0,5 | ±1,2 | ±2,5 |
| >400–1000 | ±0,3 | ±0,8 | ±2 | ±4 |
| >1000–2000 | ±0,5 | ±1,2 | ±3 | ±6 |
| >2000–4000 | – | ±2 | ±4 | ±8 |
- Sotto 0,5 mm lo scostamento si scrive accanto alla quota.
- ISO 2768-mK si legge come classe m per le dimensioni lineari e angolari (parte 1) e classe K per forma e posizione (parte 2).
- La parte 2 (classi H, K, L) è stata ritirata e sostituita dalla ISO 22081:2021; la parte 1 risale al 1989 e una revisione è in preparazione. I disegni continuano a citare «mK», quindi funziona, ma a un elemento per cui contano forma o posizione conviene dare una tolleranza geometrica propria, invece di lasciarlo a una classe generale.
- La ISO 2768 è una tabella di tolleranze generali, non una certificazione: nessuno è «certificato ISO 2768».
Per elemento
Quale tolleranza va su quale elemento
Stringi quello che serve alla funzione del pezzo e lascia il resto alla nota generale.
La finitura cambia una quota
L’anodizzazione e i rivestimenti galvanici aggiungono materiale alla superficie, e la verniciatura a polvere aggiunge uno strato. Indica sul disegno se una quota vale prima o dopo la finitura, e segna filettature e fori stretti come mascherati o finiti.
| Elemento | Cosa indicare | Perché |
|---|---|---|
| Sede per un cuscinetto o una boccola a pressione | Un accoppiamento su foro e albero, ad esempio H7 con p6 | L’accoppiamento è quello che tiene il pezzo. Un ±0,1 mm generale non lo dà. |
| Foro per spina | H7 sul foro e una tolleranza di posizione sulla coppia | Conta dove stanno i due fori, più del loro diametro. |
| Accoppiamento scorrevole o rotante | H7/g6 per un gioco ridotto, H8/f7 per un gioco più libero | Un accoppiamento con gioco è sempre lasco; è il grado a decidere quanto. |
| Gola per guarnizione | Larghezza e profondità dalla tabella del fornitore della guarnizione, e una rugosità | Il numero lo dà la guarnizione, non il pezzo. |
| Filettatura | Misura, classe (6H interna, 6g esterna) e profondità | La norma della filettatura fissa già il diametro. Non metterci un’altra tolleranza. |
| Faccia che si accoppia con un’altra | Planarità su quella faccia, ad esempio 0,05 mm | Una tolleranza dimensionale da sola non limita la forma. |
| Ingombro esterno, facce estetiche | Niente: la nota generale | Ogni tolleranza in più è qualcosa da predisporre e da controllare. |
Prezzo
Perché una tolleranza più stretta costa di più
Non è il numero sul disegno. È quello che serve per tenerlo.
Cosa facciamo noi
Non facciamo pagare una tolleranza stretta all’intero pezzo. Segna la quota sul disegno 2D: la esaminiamo, la teniamo e calcoliamo il prezzo solo di quell’elemento. Una tolleranza più stretta di solito vuol dire più controllo di processo e di misura, e un prezzo più alto su quell’elemento.
Taglio più lento
Un elemento stretto si finisce con una passata leggera e un avanzamento più basso, e a volte in una seconda operazione come l’alesatura o la rettifica.
Più piazzamenti e staffaggi
Gli elementi che devono essere allineati tra loro si lavorano in un solo piazzamento, o si misurano di nuovo tra un piazzamento e l’altro.
Controllo
Una quota di ±0,1 mm si controlla con un calibro a corsoio. Una molto più stretta richiede un calibro dedicato o una macchina di misura a coordinate, un elemento alla volta.
Scarti e usura dell’utensile
Più ci si avvicina al limite, più pezzi restano fuori e più spesso va controllato l’utensile.
ISO 286
Accoppiamenti e gradi IT
Un grado IT è l’ampiezza della zona di tolleranza per una data dimensione. Un accoppiamento abbina un foro a un albero.
H7/g6 si legge così: la lettera maiuscola è il foro, la minuscola l’albero, il numero il grado IT, e la lettera la posizione della zona. Più è stretto il grado, più cambia la lavorazione (alesatura, barenatura, rettifica), e il prezzo segue la lavorazione.
| Intervallo dimensionale, mm | IT5 (µm) | IT6 (µm) | IT7 (µm) | IT8 (µm) | IT9 (µm) | IT10 (µm) | IT11 (µm) | IT12 (µm) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| >3–6 | 5 | 8 | 12 | 18 | 30 | 48 | 75 | 120 |
| >6–10 | 6 | 9 | 15 | 22 | 36 | 58 | 90 | 150 |
| >10–18 | 8 | 11 | 18 | 27 | 43 | 70 | 110 | 180 |
| >18–30 | 9 | 13 | 21 | 33 | 52 | 84 | 130 | 210 |
| >30–50 | 11 | 16 | 25 | 39 | 62 | 100 | 160 | 250 |
| >50–80 | 13 | 19 | 30 | 46 | 74 | 120 | 190 | 300 |
| >80–120 | 15 | 22 | 35 | 54 | 87 | 140 | 220 | 350 |
| >120–180 | 18 | 25 | 40 | 63 | 100 | 160 | 250 | 400 |
H7/g6
Con gioco
L’albero sta sempre lasco nel foro. Per i pezzi che scorrono o girano: guide, perni, spine che si muovono liberamente.
H7/k6
Incerto
Un leggero gioco o una leggera interferenza. Posiziona il pezzo con precisione e si può ancora smontare.
H7/p6
Con interferenza
L’albero è sempre più grande del foro. Si monta a pressione ed è tenuto dall’accoppiamento: boccole, spine forzate.
Per processo
Cosa tiene ogni processo, e la norma di riferimento
La tolleranza vuol dire una cosa diversa in ogni processo. Questi sono i valori che applichiamo quando il disegno non dice nulla, e la norma che regola il pezzo.
Sono i valori per una quota senza tolleranza propria; una tolleranza sul disegno li sostituisce. Le strutture saldate rientrano nella ISO 13920.
| Processo | Valore che applichiamo | Norma di riferimento |
|---|---|---|
| Lavorazione CNC | Di norma ±0,1 mm o meglio | ISO 2768-1 |
| Lamiera, elementi tagliati | ±0,2 mm | ISO 2768-1 |
| Lamiera, angolo di piega | ±1° | ISO 2768-1 |
| Stampaggio a iniezione | ±0,25 mm | ISO 20457 |
| Stampa 3D: FDM | ±0,5%, minimo ±0,5 mm | – |
| Stampa 3D: SLS, MJF, SLA | ±0,3%, minimo ±0,3 mm | – |
| Pressofusione e fusione in sabbia | Chiedici, mandando il file | ISO 8062-3 |
Strumento
Trova la tolleranza per la tua dimensione.
Una tolleranza generale dalla ISO 2768-1 e un grado IT dalla ISO 286. È quello che dice la norma, non un preventivo.
Tolleranza generale, ISO 2768-1
±0,2 mm
Dimensione oltre 6 mm, fino a 30 mm
Zona di tolleranza, ISO 286 · IT7
21 µm (0,021 mm) di ampiezza
Dimensione oltre 18 mm, fino a 30 mm
Per altre dimensioni, per accoppiamenti con scostamenti specifici di albero e foro, o per qualsiasi cosa le tabelle non dicano, manda il disegno.
Cosa inviare
Cosa mandi e cosa ricevi.
Bastano il modello 3D e il disegno in PDF.
Il modello 3D (STEP) e il disegno 2D in PDF
Il modello dà la geometria; il disegno porta quello che il modello non dice: tolleranze, filettature, finitura superficiale. Segna le quote che devono essere strette e aggiungi la nota delle tolleranze generali; tutto il resto la segue.
Un prezzo per pezzo, entro 24–48 ore
Con prezzo unitario e tempi di consegna di ogni pezzo, finitura inclusa.
Se una tolleranza non si può tenere, la modifica che serve
Te lo diciamo prima di produrre qualsiasi cosa e rifacciamo il preventivo.
Domande
Domande sulle tolleranze
Quello che ingegneri e buyer chiedono prima di scrivere la nota.
Quale tolleranza vale se il mio disegno non ne indica nessuna?
La nota delle tolleranze generali nel cartiglio, se il disegno ce l’ha (per esempio ISO 2768-mK). Se non ce l’ha, lo standard dell’officina, che per noi è di norma ±0,1 mm o meglio. Una tolleranza scritta accanto a una quota vale sempre più di entrambe. Un disegno senza tolleranze e senza nota lascia il numero al fornitore, quindi conviene aggiungere una riga.
Quale tolleranza può tenere la lavorazione CNC?
Di norma ±0,1 mm o meglio è la nostra tolleranza standard e copre la maggior parte degli elementi senza costi in più. Una quota più stretta si segna sul disegno 2D: la esaminiamo, la teniamo e calcoliamo il prezzo solo di quell’elemento. Per gli accoppiamenti, i gradi da IT6 a IT8 della ISO 286 sono la scelta abituale.
Mi serve un disegno 2D se carico un file STEP?
Sì, per tutto quello che il modello non dice: tolleranze, filettature, finitura superficiale. Un file STEP contiene solo la geometria, quindi un preventivo fatto solo dal modello si calcola con la tolleranza standard. Se modello e disegno non coincidono, ci fermiamo e ti chiediamo prima di produrre qualsiasi cosa.
Quale classe della ISO 2768 scelgo, m o f?
La meno stretta con cui il pezzo può funzionare. La classe m è ±0,1 mm fino a 6 mm e ±0,3 mm da 30 a 120 mm; la classe f è la metà fino a 120 mm. Se un elemento ha bisogno di più, dagli una tolleranza propria invece di stringere tutto il disegno.
La ISO 2768-2 è ancora valida?
No. La ISO 2768-2 (classi H, K e L per forma e posizione) è stata ritirata e sostituita dalla ISO 22081:2021. Molti disegni citano ancora «mK»; per un elemento in cui contano forma o posizione, dagli una tolleranza geometrica propria. La ISO 2768-1, per le dimensioni lineari e angolari, è ancora in uso ed è in revisione.
Perché una tolleranza più stretta costa di più?
Perché tenerla richiede un taglio più lento, a volte una seconda operazione, più cura nei piazzamenti e più controllo, e più pezzi finiscono fuori dal limite. Il costo lo porta l’elemento, ed è per questo che facciamo pagare solo le quote che segni come strette e non tutto il pezzo.
Che tolleranza uso per un accoppiamento a pressione in alluminio?
Una scelta comune è H7 sul foro con p6 sull’albero per una leggera interferenza, e k6 dove il pezzo deve poter essere smontato. L’alluminio si dilata con la temperatura più dell’acciaio ed è più tenero, quindi indica la temperatura di esercizio e il materiale del pezzo con cui si accoppia quando mandi il disegno.
Le tolleranze valgono prima o dopo l’anodizzazione?
Scrivilo sul disegno. L’anodizzazione aggiunge un sottile strato alla superficie, quindi una quota che deve essere rispettata dopo la finitura si lavora tenendone conto, e una che vale prima della finitura si controlla prima. Senza nota, ti chiediamo.
Le tolleranze cambiano per lamiera, stampaggio e stampa 3D?
Sì: ogni processo ha il suo valore standard e la sua norma. Per la lamiera applichiamo ±0,2 mm sugli elementi tagliati e ±1° sulle pieghe, per lo stampaggio a iniezione ±0,25 mm, e per la stampa 3D una percentuale della dimensione con un minimo, a seconda della tecnologia. La tabella qui sopra li riporta.
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